10/12/2019

Uomini e robot,
una sfida tutta da giocare.

In questi ultimi tempi in cui ci si interroga sempre più frequentemente sui confini dell’Intelligenza Artificiale, ci sono studiosi che mettono in campo le loro energie per comprendere se e come le “macchine” potranno vincere sul cervello umano. Tra questi, la scienziata Lucia Melloni, nata in Cile da famiglia Italo-Croata, che lavora al Max Planck Institute di Francoforte dove dirigerà un team di 500 ricercatori provenienti da tutto il mondo. La sfida? Indagare i meccanismi della mente che consentono al cervello di elaborare ciò che percepiamo attraverso i sensi. Un lavoro complesso in cui gli scienziati metteranno a confronto, attraverso esperimenti scientifici, le teorie che spiegano dove ha origine la coscienza e come funziona. Perché come sostiene la Melloni in questa intervista rilasciata a Io Donna: “Paradossalmente sono convinta che capiremo come funziona la coscienza dell’uomo solo quando saremo in grado di riprodurla.”

La coscienza (la capacità di provare amore, odio, dolore, piacere), quindi, è tornata al centro del dibattito sulle intelligenze. Tanto che la ricercatrice Melloni sposta ancora più in alto l’asticella, chiedendosi se un giorno potremo creare dei robot che non soltanto abbiano la nostra intelligenza, ma anche qualcosa in più: il corpo umano, ad oggi inimitabile.

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